Un sorriso bianco e luminoso è il desiderio di molti, ma ottenere risultati sicuri ed efficaci richiede un approccio professionale. Lo sbiancamento denti professionale è una soluzione studiata per schiarire il colore dei denti in modo sicuro, sotto la supervisione di un dentista esperto. In questo articolo scoprirai tutto quello che c’è da sapere su questo trattamento: come funziona, cosa aspettarsi, cosa evitare e quali sono le migliori pratiche post-sbiancamento.
Indice
- Come funziona lo sbiancamento denti professionale?
- Cosa usano i dentisti per sbiancare i denti?
- Si possono sbiancare i denti finti in ceramica o resina?
- Cosa non fare dopo lo sbiancamento denti
- Cosa mangiare dopo lo sbiancamento dentale
- A che età si può fare lo sbiancamento dentale?
- Conclusione: lo sbiancamento denti professionale è la soluzione per te?
Come funziona lo sbiancamento denti professionale?
Lo sbiancamento dentale professionale è un trattamento eseguito dal dentista per rimuovere le macchie superficiali e profonde dai denti. Il metodo più utilizzato prevede l’applicazione di un agente sbiancante a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide, attivato con una lampada LED o laser per accelerare il processo di ossidazione delle macchie.

Fasi del trattamento:
- Visita preliminare: Il dentista valuta la salute orale del paziente per assicurarsi che non ci siano carie o problemi gengivali.
- Pulizia professionale: Viene eseguita una detartrasi per rimuovere placca e tartaro.
- Applicazione del gel sbiancante: Il dentista protegge le gengive e applica il prodotto sui denti.
- Attivazione con luce LED o laser: Aiuta a velocizzare e potenziare l’effetto sbiancante.
- Risciacquo e valutazione finale: Il dentista verifica il risultato e fornisce istruzioni post-trattamento.
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Cosa usano i dentisti per sbiancare i denti?
I dentisti utilizzano prodotti professionali ad alta concentrazione, non disponibili nei normali prodotti da banco. Tra le sostanze più comuni troviamo:
- Perossido di idrogeno: penetra nello smalto e decompone le macchie dentali.
- Perossido di carbammide: si trasforma in perossido di idrogeno e ha un’azione più delicata.
- Luce LED o laser: accelera il processo di sbiancamento.
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Si possono sbiancare i denti finti in ceramica o resina?
I denti finti, come corone, faccette e protesi realizzate in ceramica o resina, non possono essere sbiancati con i trattamenti tradizionali utilizzati per i denti naturali. Questo perché i materiali protesici non reagiscono agli agenti sbiancanti allo stesso modo dello smalto dentale.
Tuttavia, ci sono alcune soluzioni professionali per migliorare l’aspetto delle protesi dentali:
- Lucidatura professionale: il dentista può rimuovere macchie superficiali con una lucidatura mirata, ridando brillantezza al restauro.
- Sostituzione delle protesi ingiallite: nel tempo, le corone in resina tendono a ingiallire e possono essere sostituite con nuove realizzate in materiali più resistenti alle macchie.
- Pulizia con ultrasuoni o specifici prodotti professionali: esistono tecniche per rimuovere pigmentazioni più profonde su protesi mobili o fisse.
Se il contrasto tra denti naturali e restauri estetici diventa evidente dopo uno sbiancamento dentale, il dentista potrebbe consigliare di sostituire la corona o le faccette con una tonalità più chiara per armonizzare il sorriso. È sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per una valutazione specifica.
Cosa non fare dopo lo sbiancamento denti
Dopo un trattamento di sbiancamento denti professionale, lo smalto è più sensibile e ricettivo a pigmenti e sostanze acide, quindi è fondamentale seguire alcune precauzioni per mantenere il risultato il più a lungo possibile.
Ecco cosa evitare dopo lo sbiancamento dei denti:
- Evitare cibi e bevande pigmentate per almeno 48 ore:
- Caffè, tè, vino rosso, bibite gassate e succhi colorati.
- Alimenti con coloranti artificiali, barbabietole, pomodoro, curry, salsa di soia.
- Non fumare: la nicotina può far ingiallire i denti rapidamente dopo il trattamento.
- Evitare dentifrici abrasivi o sbiancanti nei primi giorni, perché possono essere troppo aggressivi su uno smalto più sensibile.
- Non usare collutori colorati (blu o verdi) che possono macchiare i denti appena sbiancati.
- Non consumare cibi acidi e zuccherati (agrumi, aceto, bibite zuccherate), che potrebbero favorire l’erosione dello smalto.
- Non bere bevande calde o fredde estreme, perché i denti potrebbero essere temporaneamente più sensibili.
Per mantenere il bianco più a lungo, è consigliabile bere con una cannuccia, risciacquare la bocca dopo pasti pigmentati e pianificare sedute di richiamo dal dentista.
Cosa mangiare dopo lo sbiancamento dentale
Per mantenere il risultato, scegli cibi neutri e poco pigmentati: ✅ Alimenti bianchi (pollo, riso, patate, yogurt) ✅ Frutta non acida (mele, pere, banane) ✅ Acqua e tisane senza coloranti
A che età si può fare lo sbiancamento dentale?
Lo sbiancamento è consigliato solo ai maggiorenni, poiché prima dei 18 anni lo smalto non è completamente maturo. È fondamentale che sia eseguito da un dentista per evitare danni ai denti e alle gengive.
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Conclusione: lo sbiancamento denti professionale è la soluzione per te?
Lo sbiancamento denti professionale è un trattamento sicuro ed efficace per migliorare il colore del sorriso, ma è fondamentale affidarsi a un dentista per ottenere il massimo risultato senza rischi. Se vuoi un sorriso più bianco e luminoso, il team di Anzola Medika è a tua disposizione per offrirti la migliore soluzione personalizzata.
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