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Apparecchio trasparente Invisalign: come prendersi cura delle mascherine

Apparecchio trasparente Invisalign

L’apparecchio trasparente Invisalign consente di allineare i denti senza l’utilizzo di fastidiosi ferretti. Le mascherine trasparenti riallineeranno i tuoi denti grazie all’utilizzo di una serie di mascherine in polimero trasparente create su misura per te. Una volta indossati gli allineatori risultano quasi invisibili e sarà inoltre possibile rimuoverli durante i pasti ed eseguire quindi le norme di igiene dentale giornaliere. 

L’apparecchio trasparente Invisalign, come per tutti gli apparecchi ortodontici, richiede alcune semplici cure.

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Come prendersi cura delle mascherine trasparenti:

  • Sarà possibile pulire le mascherine utilizzando semplicemente uno spazzolino morbido e risciacquando con acqua tiepida, oppure servendosi delle speciali pastiglie di pulizia;
  • Prima di indossare le mascherine è consigliato eseguire una corretta igiene orale e utilizzare il filo interdentale.

È importante lavare i denti e passare il filo interdentale dopo ogni pasto e prima di indossare nuovamente gli aligner per mantenere un’adeguata igiene orale.

Alcune cose da sapere:

  • Gli aligner dovrebbero essere sempre indossati durante il trattamento e dovrebbero essere rimossi solo per mangiare, lavarsi i denti e passare il filo interdentale.
  • Mantiene inalterate le abitudini giornaliere
  • Masticare chewing gum mentre si indossano gli aligner è sconsigliato, perché il chewing gum potrebbe attaccarsi agli aligner.

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I dentini del piccolo: 4 consigli

I dentini del piccolo

1 • IGIENE: Come si puliscono i denti del bambino?

Anche prima che spuntino i primi dentini è necessario prendersi cura della bocca dei bambini. Con una garza sterile inumidita bisogna massaggiare le gengive, la lingua e l’interno delle guance. L’eseguire queste manovre parlando al neonato con voce rassicurante e con sorrisi lo abituerà a ricollegarle ad un evento piacevole. Quando i primi dentin saranno spuntati potete iniziare a utilizzare uno spazzolino con testina piccola e setole morbide “sporcato” con una piccola quantità di dentifricio al fluoro.

Intorno ai 3 anni pulite lentamente tutti i denti assicurandovi di raggiungere tutte le superfici. Ripetete l’operazione 2 volte al giorno senza rinunciare mai a farlo dopo la cena, prima di dormire. A partire dai 6 anni, cioè quando il bambino sarà in grado di gestire bene la deglutizione, potrà utilizzare il dentifricio al fluoro in quantità normale, sempre senza ingerirlo.

Anche lavarsi i denti insieme al bambino può essere molto utile per insegnargli i movimenti giusti e l’importanza dell’igiene orale.

 

2 • ABITUDINI (S)CORRETTE: Cosa non fare mai?

I primi anni di vita dei bambini sono importantissimi per ciò che possono imparare dalle nostre abitudini e comportamenti. Ai genitori quindi il compito di non compiere degli errori e di essere maestri nell’insegnare l’importanza della cura e della prevenzione.
• NON dare mai il ciuccio ai neonati intinto nel miele o nello zucchero, anche quando i dentini non sono ancora spuntati.
• NON fare mai addormentare il bambino con un biberon di camomilla altamente zuccherata.

Esiste una patologia, definita “sindrome da biberon” in cui i bambini presentano già nei primissimi anni di vita tutti i denti anteriori cariati e completamente distrutti a causa di queste abitudini sbagliate.
Togliete il prima possibile (intorno ai 12 mesi) al vostro bambino il ciuccio ed insegnategli poco più tardi a bere dalla tazza e non dal biberon, per evitare che l’uso prolungato possa modificare il palato e portare a mal posizioni dentali.

Per maggiori informazioni scrivici tramite il form oppure chiamaci al numero 051 733500

3 • FLUOROPROFILASSI: Che cosa è il fluoro e a che cosa serve?

Il Fluoro è una sostanza presente in natura, che secondo le normative dell’Organizzazione Mondiale della Sanità se assunto con regolarità nelle prime fasi di vita (già dai 6 mesi) fa sì che lo smalto diventi più resistente alla carie. Il fluoro si trova nell’acqua potabile, nell’acqua minerale, in bevande, cibi, dentifrici, gel e collutori.

 

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4 • LA DIETA: Come l’alimentazione aiuta a mantenere i denti sani?

L’alimentazione ha un ruolo determinante nella prevenzione della carie e quindi nella salute orale del bambino. Fare attenzione ad esempio all’assunzione di alcuni frutti, particolarmente ricchi di zuccheri, alle bibite zuccherate e ai succhi di frutta. Eliminare tutti questi alimenti non è corretto, ma potete insegnare ai vostri figli a lavarsi i denti dopo aver mangiato, anche dopo la merenda. Preferire l’uso della cannuccia bevendo bibite o succhi di frutta cercare di contenere la frequenza delle assunzioni di questi alimenti. Non dimenticate infine che l’azione cariogena è legata al grado di acidità degli alimenti. Tutte le bevande gassate o gli integratori per gli sportivi, il Tè e tutti i preparati liofilizzati sono estremamente dannosi per i denti dei vostri figli, come per i vostri.

Qui riportiamo piccoli accorgimenti e scelte alimentari sane che possono essere di aiuto:

– Come spuntino date al vostro bambino frutta e verdura che contengono un elevato volume di acqua. Pere, meloni, sedano e cetrioli sono i migliori.

– Evitare cibi appiccicosi e dolci . Se il bambino consuma questi tipi di prodotti, deve lavarsi i denti subito dopo aver mangiato.
– Se si ha intenzione di dare al bambino dei dolci, è fondamentale darli come dessert subito dopo il pasto. Questo perché di solito c’è una maggiore quantità di saliva in bocca, e questo rende più facile eliminare il cibo dai denti.
– Fare bere acqua, invece di succo di frutta o soda. Succhi, bibite e anche il latte contengono zucchero. L’acqua non danneggia i denti e aiuta a lavare via le particelle alimentari che possono essere rimaste attaccate ai denti.

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Invisalign, l’apparecchio trasparente!

Invisalign, l’apparecchio trasparente!

L’apparecchio trasparente Invisalign rappresenta la novità assoluta nell’ortodonzia moderna e nello stesso tempo la possibilità di effettuare un trattamento estetico individuale ed efficace. L’apparecchio permette l’allineamento dei denti attraverso un programma personalizzato che si basa sullo studio di radiografie, foto, impronte del paziente che consentono l’elaborazione di mascherine in materiale elastico trasparente che vengono sostituite ogni due settimane.

Uno dei maggiori vantaggi rispetto all’ortodonzia tradizionale sta nel fatto che il trattamento è invisibile e nessuno noterà l’apparecchio; le mascherine si possono rimuovere per consentire al paziente una corretta pulizia dei denti e per bere e mangiare tranquillamente. L’unica accortezza necessaria è di non bere né mangiare assolutamente con le mascherine indosso, perché il materiale assorbe i colori e macchiandosi non sarebbe più trasparente.

Inoltre le tecnologie utilizzate permettono al paziente di pianificare e visualizzare al computer tutte le fasi degli spostamenti dentari sino al risultato finale del trattamento. La tecnica è una molto delicata, non crea dolore ne ulcerazioni alle mucose e anche a livello fonetico risulta molto confortevole. Dopo il secondo giorno di utilizzo la mascherina risulta talmente comoda che i pazienti dimenticano quasi di indossarla. L’apparecchio invisibile Invisalign è in grado di determinare il progressivo allineamento dentario con la stessa efficacia dei tradizionali apparecchi in metallo o ceramica, senza tuttavia determinarne i disagi come ad esempio una corretta igiene orale dopo i pasti o le irritazioni procurate dalla presenza degli attacchi e fili metallici nel cavo orale.

Per quanto riguardano i tempi, la terapia non è più lunga delle normali tecniche ortodontiche. In media per i casi normo-complessi circa un anno di terapia ed è possibile vedere in anticipo il piano di trattamento completo dall’inizio fino alla posizione finale desiderata e seguire i vari movimenti grazie al clincheck, una simulazione 3D elaborata dal dentista.

Contattaci per maggiori informazioni e per prenotare la tua visita in studio.

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Emozione ed ansia per il primo dentino?

Tutti i genitori attendono con ansia e un pizzico di emozione di veder comparire nella bocca del loro bambino il primo dentino, un momento che segna una trasformazione radicale del sorriso tenero e sdentato del piccolo.

Con l’ansia nascono però anche alcune domande:
Qual è il momento in cui crescono i primi dentini? Come ci si accorge che il dentino sta spuntando? Cosa bisogna fare nel caso di dolore e fastidio? Bisogna iniziare a lavarli subito?

Queste sono alcune delle domande che i genitori si pongono e a cui di seguito vi daremo le risposte.

Quello della dentizione è un processo che può avere inizio in maniera improvvisa a partire dal secondo mese di vita. In genere si può fare riferimento a una sorta di schema che indica i tempi medi della dentizione ma non va considerato come regola assoluta.
Generalmente intorno ai sei mesi spunta il primo degli incisivi inferiori. Il secondo che spunta subito dopo, è sempre un incisivo inferiore, in genere quello vicino, e solo a circa sette mesi comparirà il primo incisivo superiore.

Come ci si accorge che il dentino sta spuntando?
La mamma si rende conto dell’eruzione di un dentino perché appaiono uno o più puntini bianchi in corrispondenza della gengiva e la stessa appare frammentata, arrossata e abbastanza gonfia. Si può notare anche arrossamento della guancia all’interno, una possibile infiammazione gengivale e talvolta anche un arrossamento del collo e del mento. Inoltre il bambino può essere infastidito dalla presenza del nuovo dentino e potrebbe manifestarlo con pianto, irrequietezza e difficolta a prendere sonno.

La febbre è legata ai denti?
Le credenze comuni associano l’eruzione dei denti da latte a disturbi di vario tipo come la febbre, rush cutanei e bronchiti. Queste credenze non si basano però su nessun fondamento scientifico. Di solito la febbre o altri malesseri potrebbero essere però dovuti a un indebolimento generale che predispone al contagio di qualche virus. Si può invece ritenere che l’ipersalivazione porti ad ammorbidire le feci con sporadici episodi di diarrea.

Come si possono alleviare i fastidi?
Una soluzione per alleviare il fastidio dovuto all’eruzione dei denti da latte e soprattutto alla tendenza frenetica di mordicchiare, si possono utilizzare giocattoli in gomma ruvida contenenti liquidi refrigerante. Mordicchiando questo giocattolo, il bambino, riuscirà ad ottenere un’azione anestetica dovuta al freddo, e un massaggio esercitato dalla superficie ruvida.
Dolore e fastidio si possono alleviare anche massaggiando delicatamente le gengive con una pezzuola bagnata fredda o pomate specifiche a base di sostanze naturali, come il timo e la camomilla e altre che applicate ogni tre ore hanno proprietà calmanti e lenitive. Da evitare invece sono le pomate a base di miele per il loro basso livello di efficacia e l’alto potenziale di predisposizione alle carie.

Come si lavano i primi denti?
Una volta che il primo dentino è spuntato, deve essere pulito con acqua e una garzina due volte al giorno. Quando iniziano ad erompere più denti, si potrà utilizzare uno spazzolino dalle setole morbide e dalla testa molto piccola con solo acqua, con movimento rotatorio.

Passa nel nostro Centro Odontoiatrico! Sapremo darti ancora più informazioni.

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Le 10 cose da sapere sull’implantologia dentale

1 • Cos’è l’implantologia dentale?

L’implantologia dentale è una pratica odontoiatrica che ha l’obiettivo di ripristinare la piena efficienza in apparati masticatori compromessi, evitando conseguenze che la mancanza di denti ha sull’organismo e sulla qualità della vita delle persone che ne soffrono.

 

2 • Quali sono le conseguenze di una dentatura incompleta?

Una dentatura incompleta può causare diversi tipi di problemi, influendo sull’estetica del sorriso, sulle capacità di pronuncia e sulla digestione. La mancanza totale di denti provoca l’assottigliamento dell’osso, della mandibola e il viso è soggetto a una profonda modificazione che determina un evidente cambiamento del volto.

 

3 • Quali sono le cause della perdita dei denti?

Esistono diversi fattori che determinano la perdita dei denti come: carie, malattie parodontali avanzate, traumi o malattie sistemiche come il diabete.

 

4 • La tecnica d’impianto

Tecnicamente, l’implantologia moderna consiste nell’inserzione all’interno dell’osso di una radice artificiale in titanio, sulla quale viene poi montata la protesi dentale.

 

5 • L’aspetto dei nuovi denti

Le protesi replicano perfettamente il colore e la forma dei denti naturali, e in alcuni casi, è possibile sottoporre i nuovi denti ad un carico immediato

 

6 • Cosa si prova durante e dopo l’intervento?

L’intervento non è doloroso poiché avviene in una parte del nostro corpo priva di nervi e si effettua con anestesia locale. La sensazione che si prova una volta installato l’impianto è molto naturale, paragonabile a quella che si prova nell’avere denti propri.

 

7 • I vantaggi dell’implantologia

Il trattamento è praticabile su pazienti di ogni età, è poco invasivo e non lascia cicatrici post-intervento. In più il paziente, grazie alle nuove tecniche implantologiche potrà godere di un sorriso nuovo e sano in un solo giorno ripristinando a pieno tutte le facoltà masticatorie. L’implantologia permette al paziente di:

– recuperare la funzione estetica, con il sorriso che torna ad essere completo

– la funzione fonetica, grazie alla possibilità di una corretta dizione

– la funzione masticatoria, con notevoli riscontri nella digestione e nell’alimentazione in generale

 

9 • I consigli prima di procedere all’impianto

Prima di procedere con l’intervento e per evitare eventuali complicazioni, vengono fatte scrupolosamente valutazioni quali:
– stato salute generale del paziente

– stato dell’osso mandibolare e dell’attitudine a ricevere l’impianto

– scelta della misura dell’impianto

– radiografia panoramica delle arcate dentali

 

10 • Quanto durano gli impianti dentali?

Il metabolismo osseo, la variabilità biologica e il tabacco sono i principali fattori che condizionano la riuscita e la tenuta nel tempo dell’impianto dentale. Ad oggi esistono casi documentati di pazienti che hanno in bocca impianti da oltre 35 anni.

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5 Cose da sapere riguardo l’ortodonzia dei bambini

1) A CHE ETÀ LA PRIMA VISITA?

L’American Association of Orthodontists, l’associazione ortodontica più importante al mondo raccomanda che ogni bambino faccia una prima visita da un ortodontista prima di compiere 7 anni. Un intervento nel momento più appropriato della crescita consente un risultato migliore e un tempo di terapia ridotto.

2) ABITUDINI VIZIATE

Una visita prima dei 7 anni consente innanzi tutto di identificare abitudini viziate che possono determinare o peggiorare una malocclusione. Tra queste le più importanti e frequenti sono il succhiamento di oggetti o dita, la respirazione orale e la deglutizione infantile.

Queste abitudini sbagliate devono essere corrette il più presto possibile.

Infatti mentre per le malocclusioni genetiche ereditarie l’apparecchio ortodontico è sempre necessario per correggere il problema, le malocclusioni acquisite che hanno origine dalle abitudini viziate possono spesso essere corrette semplicemente eliminando l’abitudine sbagliata che le determina.

Il succhiamento di oggetti (penne, matite, cuscini, coperte o altro) causa solitamente, se prolungato nel tempo, una asimmetria nella posizione dei denti ed una difficoltà delle arcate dentarie a combaciare correttamente.

L’uso prolungato del ciuccio o del biberon e l’instaurarsi della deglutizione infantile, così come il succhiamento delle dita (solitamente il pollice), causano una crescita eccessivamente verticale delle ossa mascellari e la formazione del cosiddetto “morso aperto” in cui si forma uno spazio tra i denti anteriori superiori ed inferiori che non riescono ad entrare in contatto nemmeno quando il bambino chiude la bocca. Ciò crea ovviamente l’impossibilità del bambino di addentare i cibi e gravi difficoltà di pronuncia.

La respirazione orale infine, oltre a causare problemi respiratori connessi alla maggiore frequenza di infiammazioni delle vie aeree e problemi gengivali dovuti a secchezza della bocca, causa una postura bassa e quindi sbagliata della lingua che non può correttamente esercitare la sua funzione di naturale stimolo alla crescita del mascellare superiore.

3) ORTODONZIA INTERCETTIVA

L’ortodonzia dei bambini è anche chiamata ortodonzia intercettiva perché il suo scopo è appunto quello di intercettare un problema affinché non si aggravi, diventando difficile o impossibile da correggere con le apparecchiature ortodontiche.

Spesso dopo la prima visita non sarà necessario alcun trattamento ortodontico e lo Specialista non farà altro che programmare una serie di controlli, semestrali o annuali, per seguire il vostro bambino nel corso della crescita e della permuta dei denti da latte.

In alcuni casi è tuttavia necessario intraprendere precocemente una terapia ortodontica per correggere difetti nella crescita delle ossa mascellari o problemi di spazio per i denti permanenti che dovranno successivamente erompere.

4) INDICATORI

Gli indicatori che possono segnalare la necessità per tuo figlio di vedere uno specialista in ortodonzia sono:

  • Perdita precoce o tardiva di denti da latte
  • Difficoltà a masticare o mordere
  • Digrignamento o serramento dei denti
  • Respirazione attraverso la bocca
  • Succhiamento del pollice dopo i 5 anni
  • Denti affollati o fuori posto
  • Una mascella che è troppo in avanti o troppo indietro
  • Denti sporgenti
  • Denti superiori ed inferiori che non si toccano o combaciano in modo anomalo
  • Un aspetto del viso sbilanciato

5) ORTODONZIA CORRETTIVA

Al termine della permuta dei denti da latte, una volta comparsi tutti i denti permanenti, è invece indicata quella che viene comunemente chiamata ortodonzia correttiva, perché ha appunto lo scopo di correggere in via definitiva i difetti di posizionamento ed allineamento dei denti di ciascuna arcata ed i rapporti delle due arcate tra loro. Può essere effettuata con apparecchiature fisse posizionate sul lato esterno dei denti, apparecchiature vestibolari, o sul lato interno dei denti, apparecchiature linguali.

 

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Gli attivatori Besombes

Gli attivatori Besombes sono strumenti in grado di rieducare le funzioni biologiche neurovegetative come la respirazione, la deglutizione o altre funzioni. Riescono a dare il giusto tono muscolare a guance e labbra, permettendo ai denti di ritrovare la loro posizione migliore in modo naturale.

Perchè i denti crescono in modo disallineato?

Tutto nasce da questa domanda. Le funzioni neurovegetative, come la respirazione, la deglutizione, fonazione, suzione e masticazione, e il tono di guance e labbra mantengono quotidianamente in un equilibrio dinamico i denti. Se anche solo una di queste funzioni non avviene in modo corretto, si creano degli squilibri alla bocca e alla postura.

Quali sono i benefici degli attivatori Besombes?

L’attivatore Besombes aiuta respirazione e deglutizione, e guance e labbra ritrovano la loro giusta funzione, permettendo ai denti di tornare naturalmente in posizione corretta e agisce su questi aspetti:

• impedisce la respirazione orale

• rieduca la respirazione nasale

• guida la lingua a posizionarsi in modo corretto per la deglutizione

• agisce sulla masticazione attraverso le microstimolazioni impartite ai denti

• corregge o impedisce una posizione scorretta dalla mandibola

• favorisce la pressione concentrica delle labbra e delle guance su entrambe le arcate.

 

 

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Come proteggere i bambini al sole

È tempo di vacanze, di libertà, di sole al mare, al lago, ai monti, è tempo di tintarella, ma la parola d’ordine è proteggere la pelle del bambino, di qualsiasi età. La pelle di un bambino è morbida, sensibile e delicata è per questo bisogna tenere conto di alcuni consigli utili per evitare situazioni a volte anche gravi.

Ecco 10 consigli utili di come proteggere i bambini al sole:

 

1 • Tenete i neonati e i bambini piccoli al riparo dal sole quanto più è possibile durante il primo anno della loro vita, una scottatura in un bambino piccolo può essere molto seria.

2 • Controllate l’orario. I raggi solari sono più intensi tra le 10 e le 14 (11 e le 15 con orario legale).

3 • Coprite il bambino ad alto rischio, con carnagione chiara, capelli biondi rossi e occhi chiari, con un cappello, una maglietta a maniche lunghe e pantaloni lunghi. Usate tessuti a trama fitta e a doppio strato quando possibile. Per i neonati usate una carrozzina con capotte , mentre per un bambino più grande usate un passeggino con un ombrellino.

4 • Usate un filtro solare. Le sostanze che filtrano i raggi solari dannosi sono un elemento importante nel programma di protezione. Più alto è il fattore di protezione, maggiore è la garanzia offerta.

5 • Fate attenzione alle luci riflesse; molte superfici, come sabbia, cemento, neve, possono riflettere radiazioni nocive. Anche il sedersi all’ombra o sotto l’ombrellone non garantisce una protezione, lo stesso vale per le giornate nuvolose, quando l’80% delle radiazioni solari raggiungono la terra.

6 • Fate attenzione specialmente a certe altitudini e latitudini. Dai 300 metri sul livello del mare in su, la radiazione aumenta del 4 o 5%, e quanto più vicini si è all’equatore, tanto più forti sono i raggi solari.

7 • Evitate l’abbronzatura artificiale compresi i lettini solari, le lampade, i riflettori. Le radiazioni emesse da queste sorgenti luminose, sia raggi ultravioletti A che B, possono essere pericolose e il motto che esse “sono più sicure del sole” è falso. L’uso di pillole abbronzanti non è raccomandato a causa degli effetti collaterali tossici che sono stati attribuiti ad alcuni dei loro ingredienti.

8 • Non mescolare il sole con alcuni farmaci. La fotosensibilità, caratterizzata da esantemi, arrossamento e/o gonfiore, può essere l’effetto collaterale di alcuni farmaci. Consultate il vostro medico o il farmacista.

9 • Esaminate la pelle del vostro bambino regolarmente, come la vostra. Cercate ogni escrescenza che sia comparsa, macchie che danno prurito, lividi, cambiamenti dei nei o macchie cutanee. Il cancro della pelle è estremamente raro nei bambini e poco comune negli adolescenti. Tuttavia, la preoccupazione e la cura per la salute della pelle deve essere appresa fin dall’infanzia.

10 • Date esempio al vostro bambino. I principi qui sottolineati devono essere applicati a persone di tutte le età. Usate queste semplici misure per proteggere la vostra pelle e sicuramente il vostro bambino adotterà più facilmente l’abitudine di proteggere la sua pelle dal sole.

Paura del dentista – Anzola Medika

I bambini e la paura del dentista

Si sa che il primo approccio è la cosa più importante per un bambino, per ogni cosa nuova il primo ricordo è quello che condiziona l’approccio anche per il futuro. Quindi è fondamentale nel caso del dentista, scegliere una figura abituata a lavorare con i bambini. La paura del dentista può diventare una vera e propria fobia, che ha anche un nome “odontofobia”, cioè il timore del dottore, del suo camice e dei suoi attrezzi di lavoro. Questo tipo di stato d’animo sarebbe sempre meglio evitare che insorga. Bisogna sempre far pensare ai nostri figli che le visite dal dottore sono una cosa naturale, che tutti vanno dal dentista, i genitori, gli amichetti e che questo serve per avere sempre un bel sorriso e che sorridere bene è una bella cosa, che serve anche ad essere felici. Ogni dottore specialista, sa come affrontare un bambino spaventato, se lavora con loro da tempo, quindi la metodologia per tranquillizzare vostro figlio potete condividerla con il dentista, il quale farà scoprire al bambino gli strumenti più innocui, come lo specchietto per guardare i denti, la poltrona che si muove, la luce che aiuterà a vedere meglio, spiegando tutto quello che farà al vostro bambino.

Alcuni consigli per superare la paura del dentista:

1 – Scelta del medico: Non tutti i dentisti sono uguali, trova un dentista che sappia davvero rapportarsi con i bambini e assicurati di non mostrare la tua ansia, per non innervosire il piccolo.

2 – Normalità: parla spesso con il tuo bambino dell’importanza della visita dal dentista. In questo modo sembrerà sempre di più qualcosa di routinario e normale.

3 – Attenzione alle parole: racconta al bambino che la visita dal dentista serve per contare i denti e controllare il sorriso e usa toni positivi come “denti forti e sani”, aiuta a immaginare una visita divertente.

4 – Regolarità: fai che la visita sia un qualcosa di regolare, per esempio una volta ogni sei mesi. Andare dal dentista solo quando c’è un problema più serio fa spaventare il bambino che assocerà ad ogni visita dolore e negatività.

5 – Preparati: è molto comune che il bambino si lamenti, pianga o non voglia essere visto dal medico. L’importante è mantenere la calma davanti alle eventuali lacrime, non mostrare ansia e lasciare che il dentista ti guidi: per esempio potrebbe chiederti di tenere la mano al bambino.

6 – Iniziare presto: si consiglia la visita quando il primo dente erompe o entro il primo anno di età. Iniziare presto fa si che il bambino si abitui e si possano prevenire eventuali problemi.

Ozonoterapia

Ozonoterapia per le carie del piccolo paziente

L’ozonoterapia per le carie del piccolo paziente permette di trattare in modo assolutamente rapido e indolore tutti i dentini evitando loro ogni tipo di trauma derivante dall’uso di anestesia e trapano.

L’ozonoterapia è un processo curativo ottenuto attraverso l’utilizzo di una miscela di ossigeno ed ozono. È considerata una terapia di tipo “naturale” proprio perché si avvale di questi due elementi presenti in natura e permette di intervenire in maniera rapida, delicata, sicura ed efficace contro la carie.

La carie è un processo patologico multifattoriale, il cui sviluppo richiede la presenza di carboidrati fermentabili, di batteri, di superfici di attacco, di proteine e di substrati per il nutrimento dei microbi. L’ozono è in grado di annientare in pochi secondi i batteri responsabili della carie, di eliminare le proteine acide e di ristrutturare smalto e dentina attraverso la deposizione di calcio e fosfati dalla saliva.

Come viene eseguita l’ozonoterapia?

Di fondamentale importanza è diagnosticare precocemente una carie e laddove si riscontrano valori patologici si procede alla terapia. La terapia con l’ozono in caso di lesioni cariose di piccola entità è senza dolore, senza anestesia e senza trapano e avviene grazie ad un apparecchio che entra in funzione solo se si mantiene una sigillatura intorno al dente per mezzo di una coppetta in silicone. Alla fine del trattamento, che dura da 10″ a 60″, tutto l’ozono viene aspirato e ritrasformato in ossigeno, infine si applica sul dente un liquido rimineralizzante, e si congeda il piccolo paziente. Il trattamento all’ozono, in più, inibisce il futuro sviluppo di carie secondaria sotto la nuova otturazione e riduce il pericolo di successivi dolori.

Nel caso invece di carie molto estese o di vecchie infiltrazioni cariose dei margini di vecchie otturazioni, l’ozono viene utilizzato per “sterilizzare” la sostanza cariata, impedendo che la carie progredisca rendendo più agevole il trattamento ricostruttivo.

L’ozono terapia risulta essere quindi non solo efficace, ma addirittura consigliabile per la modalità di cura dei pazienti. Evitare un intervento è già di per sé un sollievo, in più le caratteristiche indolore e senza effetti collaterali del trattamento con ozono ne fanno la scelta migliore per tutti i casi di carie.